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FONTE: Bravonline

Orlando Andreucci si affaccia nuovamente sul mercato con questo “inusitato” disco. L’idea, per quanto riguarda la copertina, è della poetessa romana Simonetta Bumbi, manager del cantautore. Le canzoni sono opere interamente scritte da Orlando (tranne il testo cosa ne sarà scritta dalla stessa Simonetta);  lui ci mette l’anima, la voce unica e si accompagna con la sua chitarra acustica. Ad accompagnarlo in studio c’è il bravissimo pianista Primiano Di Biase che ne cura anche il mixaggio.
Orlando è d’una sensibilità squisita che nasce dalla sua semplicità di buon romano, d’un cantautore sulla scena da più di vent’anni anche se ancora troppo pochi lo conoscono in tutta la sua profondità perché non si comporta mai da star consumata come tanti suoi colleghi fanno. A Roma, dove abita e lavora, a tenere i rapporti con i suoi ammiratori, ci pensa l’immensa “simy” e quando lo troviamo negli spazi dedicati alla musica di qualità, ci sorprendiamo sempre per la bellezza che ci comunica. L’ispirazione che lo guida attraverso le canzoni che in questo album ci propone, la sterilità di una vita piena di desideri e di speranze che si conclude molte volte in acute delusioni, che spingono a definirsi come oscurità. Se c’è una soluzione la dobbiamo cercare e trovare in noi stessi, in un mondo che forse esiste nella propria anima, non avendo nessuno di cui possiamo fidarci e degno di meritare le nostre capacità mentali di meritare noi e la nostra amicizia, di dividere insieme gioie e dolori, una persona a cui ci si possa aggrappare nel momento dello sconforto e delle nostre delusioni.; siamo completamente soli fra il fallimento della nostra vita e la disillusione dei nostri sogni, la barriera che segna il confine fra il nulla e l’eternità.
Il disco è stato inciso dal vivo nello studio di Clive Simpson, il livello tecnico della registrazione è alto tanto è vero che in certi momenti sembra d’ascoltare un disco inciso in un concerto, difetti compresi. Le atmosfere sospese per i cambiamenti di tempo anche improvvise rendono l’ascolto piacevole, il piano e la chitarra s’incontrano e si abbracciano determinando uno stile interessante.
Credo che il disco e di seguito l’esibizione live degna di un teatro esalti il pubblico di tutte le età. Andreucci crea delle atmosfere incredibili con la sola combinazione voce-chitarra, infonde calore in platea, colpisce l’intimo di ogni spettatore, facendogli vivere la sua musica e portandolo in un viaggio allucinante e alla scoperta dei meandri della sua mente e del suo subconscio.
In questi lunghi anni il cantautore ha incontrato uomini e donne che hanno pianto con lui, lo hanno abbracciato con passione e in quella stretta ha sentito il suo cuore ed i loro cuori entrare in un unico ritmo ch’è diventata musica.

Per saperne di più:
www.orlandoandreucci.com  

gloria berloso

fonte

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