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sto cercando una via d’uscita, per non soccombere alla depressione che m’affonda quando ricevo ennesime notizie brutte.

che poi le notizie brutte si vanno ad aggiungere al brutto che sta in giro, e così tutte e due si mettono sotto braccio e mi vengono a trovare.

non saprei fare una lista con un prioritario, anche perché me le prendo come se m’appartenessero tutte. e mi metto a pensare a chi sta peggio di me, ma non sono tipo da riconsolarsi con l’aglietto, anche se lui mi piace.

vorrei saper decifrare, non l’aglio, ma i suoi spicchi, ché a volte rappresentano l’altra faccia del mio mondo, o almeno quello che vedo io.

ah, già, dimentico sempre che non si deve dire io. ma a me questi che mi fanno questi appunti gli vorrei tanto far conoscere tutti i cazzi che c’ho per il culo (lo so che non si dice, ma io è una persona educata) e dire loro e che cazzo, è vero che non conto niente per gli altri, ma almeno per me stessa posso fare e dire come mi pare?

pare che chi dice sempre io io io sia un egocentrico, ma a me questa cosa qua mica mi convince. almeno per quanto riguarda il mio, di io, ché per cinquant’anni mi sono scordata di averlo.

ripensando al riconsolamento, io tiene presente ciò che non le manca, per cui riesce a discernere gli spicchi. il guaio è quando qualcuno di questi si fracica, e allora la puzza…

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