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non scrissi un libro, ma le mie memorie su di un blog. 

c’è stato un tempo in cui volevo sparire per dar spazio. volevo morire. e in questo desiderio ho creduto, in buona fede, di farlo con e per amore. ho scoperto che è tutto errato, ché quel tutto diviene soggettivo nel gesto, ed oggettivo nel giudizio, sia di se stessi che verso chi lo compie. ma la depressione non solo ti fa pensare male, ti fa agire anche allo stesso modo.

nessuno può permettersi di sputare per aria, e nemmeno a chi si avvale di gesti estremi. non è una giustificazione, è solo rispetto, rispetto di fronte ad ogni pensiero. si può non condividere, ma si deve rispettare. dal primo codice rosso ho iniziato un percorso verso il rispetto, per me e gli altri. con mille errori sulle spalle ho ripreso a camminare, consapevole che ci si deve far aiutare, ché gli stessi ti fanno perdere chi ami. per me l’amore è sempre stato fondamentale, e anche se ho amato sbagliato, lui non lo è mai. e nessuno si deve permettere di abusarne o di renderlo discapito per qualcun altro. può accadere accade e accadrà, ma su tutto ciò che ne deriva siamo i soli responsabili.

e da memorie, iostoconletartarughe divenne libro nel marzo del 2009 (così è scritto in una copia che conservo della prima edizione) e nacque con un unico scopo:  “raccontare la solitudine di ciascuno, cercando però di sopravvivere e aiutare gli altri” (ex citazione da una pagina web in cui si parlava del libro).

non so, quale sia la cosa più difficile, se raccontare la solitudine se viverla se sopravviverle o se aiutare gli altri.

so, che tutto e tutti diveniamo ex, e la vita stessa ce lo ricorda quotidianamente, con tutte le sue morti. 

ma anche se tutto diviene ex, lo scopo di iostoconletartarughe resterà quello, finché vivrà.

e lo stesso sarà il mio.

la vita è una merda, e noi la sua cartaigienica. lo dico, ma amo la vita lo stesso, ché sentirsi una cartaigienica non è una sconfitta.

simonetta bumbi

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