ogni tanto mi rileggo, e lo faccio qui o sull’altro blog e mi dico.

me ne dico tante, e guardandomi intorno mi chiedo.

mi chiedo da dove viene tutta questa nostalgia che mi spezza in due l’anima, ed entrambe le parti se ne vanno a spasso a cercare, ma trovano solo chi non c’è più. e questo più si moltiplica quando mi metto in contatto con altre anime e mi rendo conto di quanto siano più spezzate della mia e la nostalgia cresce, ch’è prepotente come quel seme che trova finalmente spazio prima di morire e turbata la terra si fa prepotenza e gli regala un’altra vita.

e mi ritrovo sempre lì, con le ginocchia in mezzo a quella terra che ho tanto amato, ché io vengo da quella preghiera e le sono grata e l’ascolto e la sento piangere, ché anche lei vive di nostalgia e non sa più a chi credere, mentre la uccidono facendole credere che è per il suo bene…

 

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